“Alcuni anni fa si è cominciato a capire che tutte le organizzazioni per restare competitive avrebbero dovuto diventare software company, e che di conseguenza il software si sarebbe ‘mangiato’ il mondo. Oggi, di fatto, è l’open source che si sta ‘mangiando’ il software”. Questa considerazione di Gianni Anguilletti, vice president MED di Red Hat, fatta in occasione della tappa milanese dell’Open Source Day 2022, trova conferma proprio nel successo registrato da questa manifestazione. L’affluenza di pubblico, infatti, è stata molto alta, così come il coinvolgimento dell’ecosistema di partner, con i rappresentanti di 31 player presenti nell’area espositiva pronti a rispondere alle domande e alle curiosità del pubblico. “Open source – ha detto a sua volta Rodolfo Falcone, country manager di Red Hat Italia – significa connettere persone e tecnologie attraverso un approccio basato su condivisione e collaborazione. La forza di Red Hat parte da fondamenta solide, si dirama grazie alla nostra community e arriva ai nostri clienti e ai nostri partner di canale, dando a tutti la possibilità di immaginare e realizzare ciò che fino a ieri sembrava impossibile”. Approfondimenti sui temi di maggiore attualità – dall’hybrid cloud all’edge computing, dal DevOps al GitOps, il framework delle best practice DevOps, senza dimenticare la sicurezza – sono stati al centro delle sessioni tecniche, mentre non sono mancate testimonianze di aziende del calibro di Cineca, Conad e Italgas che hanno evidenziato il ruolo delle tecnologie open source e del supporto fornito da Red Hat e dai suoi partner nel percorso evolutivo che stanno vivendo.

Progetti sempre più ambiziosi

Tra le novità lanciate nel corso del 2022 è stata ricordata, tra le altre, Red Hat Device Edge, una soluzione per l’implementazione di workload tradizionali o containerizzati su piccoli dispositivi come robot o gateway IoT. Red Hat Device Edge offre una distribuzione compatibile ed enterprise-ready del progetto open source MicroShift guidato da Red Hat, una soluzione leggera di orchestrazione Kubernetes costruita a partire dalle funzionalità edge di Red Hat OpenShift, insieme a un sistema operativo ottimizzato per l’edge basato su Red Hat Enterprise Linux. Ancora più interessanti alcuni progetti che Red Hat e IBM stanno sviluppando, come Konveyor, volto a costruire strumenti, identificare modelli e fornire consigli per portare una trasformazione cloud-native in tutto l’IT, o Wisdom, teso a sviluppare uno strumento di codifica AI basato sul linguaggio naturale.

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