MongoDB ha annunciato il lancio di MongoDB Application Modernization Platform (AMP), nuova piattaforma di modernizzazione delle applicazioni potenziata dall’intelligenza artificiale, che aiuta le imprese a trasformare rapidamente le applicazioni legacy in servizi moderni e scalabili.
MongoDB AMP, spiega una nota, consente la modernizzazione attraverso la combinazione di una piattaforma software basata sull’AI, un framework di delivery affidabile, e un team di esperti ingegneri di delivery AMP che supervisionano e guidano il processo di implementazione.
Alla base di AMP c’è MongoDB, che offre ai clienti la flessibilità del modello di documento e un’architettura pensata per il cambiamento continuo. Grazie all’integrazione tra gli strumenti AMP e il framework collaudato e replicabile di MongoDB, la trasformazione del codice risulta fino a 10 volte più rapida, mentre l’intero processo di modernizzazione viene completato in tempi ridotti di 2-3 volte.
“Le aziende si trovano sempre più spesso a dover affrontare il peso di applicazioni legacy complesse, vincolate da fondazioni dati rigide e architetture obsolete che soffocano l’innovazione”, dichiara Rachel Stephens, Direttore della ricerca di RedMonk. “Se da un lato MongoDB è tradizionalmente riconosciuta per le sue capacità in ambito database, dall’altro la sua espansione strategica verso una Application Modernization Platform basata sull’AI evidenzia una comprensione fondamentale: il data layer rimane una base indispensabile per servizi veramente moderni e scalabili. AMP consente alle organizzazioni di andare oltre le migrazioni incrementali ”lift and shift“, concentrandosi invece sulla trasformazione full-stack a partire dai dati”.
L’approccio tradizionale alla modernizzazione delle applicazioni comporta di solito costosi progetti di consulenza pluriennali, spesso caratterizzati da processi manuali e ad alta intensità di risorse – con il rischio di arenarsi prima di fornire risultati. Inoltre alcuni sforzi di modernizzazione si limitano a spostare le applicazioni legacy da un database relazionale all’altro (la cosiddetta migrazione “lift and shift”), invece di passare a una soluzione database flessibile e moderna.
“Le ricerche dimostrano che troppe organizzazioni investono tempo e budget in attività ad alto sforzo ma a basso valore, necessarie solo a “mantenere le luci accese”, il che influisce sulla loro capacità di stare al passo con la concorrenza”, afferma Vinod Bagal, Senior VP per Modernizzazione e trasformazione, MongoDB. “MongoDB AMP offre alle imprese un approccio migliore alla modernizzazione: le aiuta a passare da un modello tradizionale a uno trasformativo, con velocità e qualità notevoli, aprendo così la strada all’innovazione e ai risparmi sui costi”.
Il risultato di anni di innovazione e sviluppo
Il lancio di MongoDB AMP è il culmine di oltre due anni di lavoro con alcuni dei clienti più sofisticati di MongoDB. In particolare, AMP ha già portato a successi di modernizzazione in settori esigenti e altamente regolamentati.
In Australia, ad esempio, Bendigo Bank ha ridotto del 90% i tempi di sviluppo necessari per migrare una core banking application da un database relazionale legacy a MongoDB Atlas. Grazie agli strumenti basati sull’AI, la banca è inoltre riuscita a ridurre il tempo per eseguire i test applicativi da oltre 80 ore a soli cinque minuti.
Anche Lombard Odier, una banca privata svizzera, ha migrato con successo le applicazioni chiave dal proprio database SQL a MongoDB. Questa partnership ha permesso di accelerare la migrazione del codice fino a 60 volte e di ridurre i tempi di test di regressione da tre giorni a tre ore.
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