Quando una start up raggiunge una valutazione di mercato pari a 1 miliardo di dollari viene definita ‘unicorno’, un termine diventato sinonimo di successo. Oggi però si comincia a parlare dei ‘centauri’, riferendosi alle start up in grado di generare ricavi ricorrenti di 100 milioni di dollari ogni anno. “Il mercato, oggi, è più pragmatico e guarda con maggiore attenzione alle aziende in grado di ottenere e mantenere la fiducia del mercato piuttosto che a quelle capaci di attrarre capitali”, evidenzia Nicola Altavilla, country manager Italy & Mediterranean Area di Armis, società che propone una piattaforma di asset intelligence unificata. Avendo superato la soglia dei 100 milioni di dollari di entrate ricorrenti annuali – passando da 1 milione a 100 milioni di dollari in meno di 5 anni – Armis è a tutti gli effetti uno dei più interessanti ‘centauri’ presenti oggi sul mercato. “Solo in EMEA lo scorso anno abbiamo registrato una crescita del 150%”, sottolinea Altavilla; “sempre più aziende, infatti, si affidano alle nostre soluzioni agentless per proteggere i loro asset, gestiti e non: dispositivi IT, cloud, dispositivi IoT, dispositivi medici (IoMT), tecnologia operativa (OT), sistemi di controllo industriale (ICS) e 5G”.
Tutto sotto controllo
Armis è una piattaforma agentless in grado di individuare, catalogare e proteggere qualunque tipo di dispositivo, inclusi quelli su cui non è possibile installare agent: rileva e analizza tutti i dispositivi e gli endpoint che interagiscono con una organizzazione, sia che siano collegati direttamente alla rete aziendale o vi accedano in altro modo. Integrandosi con la rete enterprise, analizza tutto il traffico e il comportamento dei dispositivi, rilevando sia i dispositivi approvati che quelli non approvati o non gestiti. Armis si integra in maniera trasparente con gli strumenti IT e di gestione della sicurezza già presenti nelle aziende per fornire un ulteriore livello di identificazione, consentendo di individuare eventuali lacune nella sicurezza e garantendo l’applicazione automatizzata delle policy. “La nostra piattaforma”, assicura Altavilla, “rileva tutti gli asset connessi, mappa le comunicazioni e le relazioni tra loro e aggiunge informazioni per aiutare a comprendere il contesto in cui operano e il rischio che possono introdurre in azienda. Il motore di rilevamento delle minacce cloud-based di Armis utilizza l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per rilevare quando un dispositivo presenta anomalie e attiva una risposta automatica per una gestione più semplice ed efficace della security complessiva”. Un approccio che il mercato mostra di apprezzare, come testimonia la soddisfazione di clienti del calibro di TeamSystem, Colgate-Palmolive e Takeda Pharmaceuticals.
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