Soltanto il 7% delle aziende italiane ritiene di essere in grado di difendersi da un attacco informatico, mentre a livello globale la percentuale sale del 15%. Sono questi i primi dati che emergono dal Cybersecurity Readiness Index 2023, un dettagliato rapporto realizzato per la prima volta da Cisco per misurare la preparazione e la resilienza delle aziende nei confronti della criminalità informatica, che in Italia è stato presentato alla stampa, durante una conferenza dedicata, da Andrea Castellano, il nuovo Country Leader Sales Security per l’Italia, e da Fabio Florio, Business Development Manager Smart City e CDA Leader.
Lo studio
Per realizzare il Cisco Cybersecurity Readiness Index sono stati presi come criteri di misurazione 5 pillar, che costituiscono la principale linea di difesa di un’azienda: Identità, Dispositivi, Sicurezza della rete, Carichi di lavoro applicativi, Dati. Ciascuno di essi comprende a sua volta 19 diverse soluzioni. L’indagine è stata condotta su un campione di 6.700 professionisti provenienti da 27 Paesi, fra cui l’Italia, che operano nell’ambito della cybersecurity: ad essi è stato chiesto di indicare quali sono le soluzioni finora adottate e qual è il loro attuale status. Al termine dell’indagine le aziende sono state classificate in quattro fasi gradi di preparazione: Principiante, Formativo, Progressivo, Maturo.
I risultati
Come detto, in Italia solo il 7% delle aziende è nella fase Matura mentre l’8% si trova ancora in quella Principiante e il 61% in quella Formativa: una preparazione in materia di cybersecurity molto inferiore alla media. A livello globale invece, le aziende in uno stadio Maturo sono il 15%. Il 75% degli intervistati si aspetta inoltre nei prossimi 12-24 mesi un’interruzione della propria attività a causa di un attacco informatico, mentre il 31% ha dichiarato di averne subito uno nel corso dell’ultimo anno. Essere impreparati, infine, può costare caro: il 25% delle aziende colpite ha dovuto spendere almeno 500.000 dollari per riprendere il controllo della propria attività. Per questo l’87% degli intervistati prevede di aumentare il proprio budget per la sicurezza di almeno il 10% nei prossimi 12 mesi. “Le aziende, al fine di essere resilienti, devono realizzare uno shift da un approccio a silos, che prevede una soluzione per ogni esigenza di sicurezza, a un approccio integrato – hanno sottolineato Castellano e Florio. È questa la strada che sta perseguendo Cisco Security, che grazie alla propria offerta oggi è in grado di offrire una protezione di alto livello”.
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