Cloudera ha annunciato di aver integrato Trino, Cloudera Shared Data Experience (SDX), e Cloudera Octopai Data Lineage all’interno della propria piattaforma. Questa evoluzione, spiega un comunicato di Cloudera, permetterà ai clienti di raggiungere obiettivi di business come accesso unificato ai dati, controllo, governance più intelligente e lineage attraverso l’intero patrimonio dati.
L’accessibilità dei dati rimane un ostacolo significativo per il successo delle iniziative di intelligenza artificiale, spiega Cloudera, citando un proprio recente sondaggio secondo cui solo il 9% dei leader IT dichiara che tutti i dati della propria organizzazione sono accessibili, mentre solo il 38% afferma che la maggior parte dei dati della propria organizzazione è utilizzabile per l’AI.
Per la maggior parte delle imprese quindi i dati rimangono spesso bloccati tra sistemi diversi, e sottoposti a governance e policy di sicurezza frammentate. L’aggiornamento annunciato, continua il comunicato, consente alle organizzazioni di unire i silos di dati, abilitare in modo sicuro l’accesso self-service ai dati e automatizzare i flussi di lavoro di governance, ottenendo così maggiore efficienza e fiducia nei propri dati senza doverli spostare.
Le funzionalità federative di Trino poi consentono alle aziende di interrogare in modo sicuro i dati ovunque si trovino, grazie a interfacce basate su linguaggio naturale e alla potenza dei motori più vicini ai dati. Allo stesso tempo, la governance centralizzata di Cloudera aiuta a mantenere coerenza di controllo degli accessi e conformità su tutti gli ambienti.
Con l’AI alla base, spiega il comunicato, la piattaforma Cloudera automatizza le operazioni critiche del data fabric, inclusi controllo di qualità, classificazione e profilazione dei dati. Inoltre la piattaforma fornisce l’accesso in linguaggio naturale ai dati aziendali, democratizzando l’uso dei dati tra team tecnici e non tecnici.
Con questo aggiornamento, i clienti Cloudera possono implementare Trino in data center o cloud pubblici e federare i dati su più sistemi utilizzando connettori certificati. L’integrazione con SDX unifica metadati e controlli di accesso, semplificando la gestione e abilitando un utilizzo self-service e sicuro.
Estendendo questa unificazione a tutta l’azienda, Cloudera offre un unico endpoint per accedere a tutti i dati – attraverso più motori, cloud e ambienti on-premise – senza dover duplicare policy di sicurezza o accesso. Inoltre, Cloudera Octopai Data Lineage traccia il percorso end-to-end dei dati, restituendo informazioni trasformazioni sul loro utilizzo, inclusi quelli provenienti dall’esterno dell’ecosistema Cloudera, alimentando fiducia e trasparenza.
Grazie alla sua architettura dati arricchita dall’AI, Cloudera consente alle aziende di:
– Aumentare l’efficienza attraverso l’automazione di operazioni del data fabric come la pulizia e la classificazione.
– Democratizzare l’accesso con interfacce in linguaggio naturale per un’interazione intuitiva con i dati.
– Migliorare fiducia e la trasparenza attraverso una raccolta intelligente dei metadati e un lineage dei dati end-to-end.
“La missione di Cloudera è sempre stata di consentire alle aziende di avere a disposizione dati affidabili per tutte le loro iniziative di AI”, dichiara nella nota Leo Brunnick, Chief Product Officer di Cloudera. “Con questa release compiamo un significativo passo avanti, riunendo in un’unica piattaforma automazione, governance e accesso potenziati dall’AI. Le aziende possono ora fare leva in modo sicuro su tutti i loro dati, ovunque si trovino, per accelerare l’innovazione e ottenere migliori risultati di business”.
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