“Colmare il security gap. È questa, da sempre, la nostra missione, e continueremo a lavorare per supportare al meglio le organizzazioni nel vincere le nuove e crescenti sfide di sicurezza informatica”. Kevin Mandia, CEO di Mandiant, lo ha sottolineato con convinzione durante mWISE 2022 (Mandiant Worldwide Information Security Exchange), l’evento della società realizzato sul finire dello scorso anno. Obiettivo dell’appuntamento: accelerare il cambiamento tra le aziende tramite la creazione di un ambiente utile per condividere best practice, approfondimenti e generare nuove idee che possano aiutare le imprese nella protezione dalle attuali minacce e dai rischi futuri. Il tutto – come evidenziato da Mandia – in un presente caratterizzato da crescenti violazioni cyber, con malware, attacchi Zero Day e minacce in ambito supply chain in continua ascesa.
L’impegno
In questo scenario, Mandiant opera al fine di riconoscere i gruppi di attacco attraverso una condivisione della conoscenza volta a ridurre al minimo le violazioni per organizzazioni pubbliche e private a livello mondiale. Il tutto, monitorando sempre le principali tendenze di sicurezza che potranno caratterizzare il prossimo futuro e che chiedono alle imprese di alzare le proprie difese con una visione lungimirante in grado di mettere al centro alcuni concetti chiave: la resilienza contro gli attacchi ransomware, tramite l’adozione di politiche di backup funzionali per mantenere sempre la continuità operativa, un approccio integrato alla supply chain security, alla cloud security, alla sicurezza delle identità e all’OT/IT Security, per una strategia realmente Zero Trust.
La sinergia
Lo chiede l’utilizzo di nuovi paradigmi tecnologici che, se non approcciati al meglio, potrebbero ampliare quel gap di sicurezza che invece è necessario colmare. In linea con questo obiettivo, Mandiant oggi può fare leva sulla sinergia con Google Cloud, per un’unione di esperienze e conoscenze funzionale per supportare organizzazioni di tutto il mondo facendo leva anche sul valore dell’automazione, degli analytics e dell’intelligenza artificiale. Lo ha sottolineato Mandia insieme a Phil Venables, CISO di Google Cloud, durante mWISE, evento che ha visto protagonisti, tra gli altri, anche il Direttore del Cybersecurity Directorate dell’NSA Rob Joyce, che ha parlato di come rilevare e prevenire le minacce prima che queste possano verificarsi, e i leader di Colonial Pipeline, Kaseya e SolarWinds, che in una tavola rotonda hanno affrontato il tema di come riacquistare la fiducia dopo un incidente di sicurezza di alto profilo.
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