Commvault ha espanso il portfolio Identity Resilience con l’introduzione del supporto alla piattaforma di identità Okta. La nuova funzionalità permetterà alle organizzazioni di ripristinare rapidamente i propri ambienti Okta in caso di errori di configurazione, interruzioni operative o attacchi informatici che prendono di mira le identità digitali.

La protezione delle identità è diventata una delle principali priorità per le imprese. L’esposizione delle credenziali e il furto di identità stanno crescendo a ritmi senza precedenti, alimentati anche dalla diffusione di identità non umane, sistemi automatizzati, agenti software e integrazioni basate su API. Secondo i dati citati dall’azienda, nel 2024 sono stati esposti a livello globale circa 107 miliardi di identity record, mentre il 57% degli attacchi informatici registrati lo scorso anno è iniziato con un’identità compromessa.

L’evoluzione delle infrastrutture IT verso modelli cloud ibridi, applicazioni SaaS e automazione basata sull’intelligenza artificiale ha trasformato i sistemi di gestione delle identità nel vero e proprio “piano di controllo” dell’impresa. Di conseguenza, la loro resilienza è oggi un elemento essenziale per garantire la continuità operativa e la sicurezza dei servizi digitali.

Sebbene la piattaforma Okta sia progettata per garantire elevati livelli di affidabilità e contribuire alla mitigazione degli attacchi basati sulle identità, quando un identity provider viene compromesso — a causa di errori umani o attività malevole — l’impatto può essere immediato. Gli utenti possono essere bloccati, le applicazioni non riescono ad autenticarsi e le operazioni aziendali rischiano di fermarsi nel giro di pochi minuti, con conseguenze economiche e operative significative.

In molti casi le organizzazioni ricorrono ancora a script manuali o procedure improvvisate per ripristinare gli ambienti di identità, aumentando il rischio di tempi di inattività prolungati e di ulteriori errori.

Le funzionalità di Identity Resilience di Commvault mirano proprio a colmare questa lacuna attraverso sistemi automatizzati di protezione e ripristino. La soluzione introduce la possibilità di effettuare un ripristino granulare e point-in-time degli oggetti e delle configurazioni critiche di Okta — come utenti, gruppi, applicazioni e policy — consentendo di recuperare rapidamente l’accesso senza dover ricostruire l’intero ambiente. Il sistema combina inoltre storage sicuro e immutabile con avanzate capacità di recovery, riducendo il rischio di compromissione dei dati di backup.

“L’identità è il nuovo campo di battaglia informatico, perché la maggior parte degli attacchi moderni prende di mira i sistemi che la gestiscono -, ha dichiarato Pranay Ahlawat, Chief Technology and AI Officer di Commvault -. Estendendo le nostre funzionalità di Identity Resilience a Okta, aiutiamo i clienti a proteggere uno dei loro piani di controllo più critici, consentendo di ripristinare rapidamente l’accesso e mantenere la continuità operativa anche in caso di interruzione”.

Tra le principali caratteristiche della soluzione figurano il ripristino accelerato dopo incidenti o errori operativi, la protezione dei backup tramite storage immutabile e recoveryped contro ransomware e modifiche non autorizzate, e un workflow di recovery semplificato pensato per ambienti di identità complessi e interconnessi.

La soluzione si inserisce inoltre nella strategia di piattaforma unificata di Commvault, che punta a semplificare la gestione della resilienza delle identità in ambienti ibridi, garantendo coerenza nell’applicazione delle policy, nella governance e nei processi di ripristino tra diversi identity provider.

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