A tre anni dall’inaugurazione del suo Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (Bergamo) Aruba S.p.A. ha ufficializzato i lavori di ampliamento che hanno coinvolto l’intera area e porteranno all’imminente attivazione di altri due data center, denominati DC-B e DC-C. Nel dettaglio, il DC-B disporrà di una potenza di 9 MW, ripartita tra tre grandi sale. Il DC-C, invece, sarà un data center multipiano con 4 sale dati poste su due livelli, ed una potenza a regime di 8 MW. I lavori del DC-B saranno ultimati entro la prima metà del 2021, mentre quelli relativi al DC-C entro la prima metà del 2022.  I nuovi moduli, andranno ad affiancarsi al DC-A, il primo dei data center inaugurati all’interno del campus, che dispone di 10 sale dati, ormai quasi totalmente utilizzate. Con i due nuovi moduli, la superficie destinata ai data center nel campus diventa di 80.000 m² di cui oltre 23.000 m² dedicati alle sale dati.

Altri passi fronte sostenibilità

All’interno del proprio piano di espansione Aruba ha inoltre previsto ingenti investimenti per l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili. Global Cloud Data Center utilizza risorse energetiche provenienti da diverse fonti tra cui il fotovoltaico, l’idroelettrico – grazie ad una centrale idroelettrica presente all’interno dell’area – e altre tecnologie, come l’utilizzo di impianti geotermici ad elevata efficienza, che permettono di regolare la temperatura delle sale dati abbassando ulteriormente i consumi, l’impatto energetico dei data center e di conseguenza quello ambientale.

Nell’ottica di potenziare ulteriormente la capacità di produzione di energia in loco, che garantisce il massimo dell’efficienza, i due nuovi moduli DC-B e DC-C saranno rivestiti da impianti fotovoltaici di nuova generazione sia sulle pareti che sulle coperture. Inoltre, entro i prossimi tre mesi, sarà ultimato un nuovo impianto fotovoltaico sul tetto del DC-A, che andrà ad aggiungersi all’impianto già in funzione sulla parete sud. In aggiunta, sarà installata una terza turbina all’interno della centrale idroelettrica.

Ecco che l’energia pulita autoprodotta all’interno del campus stesso arriverà ad un totale di circa 6 MW con l’obiettivo di fornire benefici dell’uso dell’energia green anche di tutti i clienti per attuare un consumo di energia consapevole e sostenibile. “Grazie agli investimenti nei due nuovi data center e nel potenziamento degli impianti per l’autoproduzione di energia derivante da fonti rinnovabili, stiamo proseguendo nell’obiettivo che ci eravamo preposti con la nascita di Global Cloud Data Center – commenta Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba S.p.A. – ossia mettere a disposizione dei nostri clienti il massimo della tecnologia IT, nel rispetto dell’ambiente. Oggi aggiungiamo nuovi tasselli al completamento del campus tecnologico con l’intenzione di mantenere il nostro Carbon Footprint negativo nell’intera rete di Data Center Aruba.”

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