Dopo un 2018 chiuso con una crescita di fatturato del 5%, e con un aumento della clientela del 30%, grazie anche al contributo delle due filiali in Spagna e in Gran Bretagna, Praim si prepara a un 2019 ricco di novità. La società ha infatti intenzione di espandere la sua offerta con soluzioni software che permettano di trasferire tutta la gestione e le funzionalità di sicurezza e flessibilità caratteristiche dei suoi sistemi thin client anche alle postazioni di lavoro basate su pc tradizionali, desktop e portatili: “Confermiamo l’interesse a specializzarci nella tematica ‘endpoint management’ proprio perché abbiamo visto che i clienti ci chiedono di compiere questo passo quando affrontano la digital transformation che porta inevitabilmente ad avere applicazioni sempre più erogate dal cloud”, afferma Franco Broccardo, executive chairman della società.

La gestione della postazione di lavoro è l’area di competenza su cui da sempre si è focalizzata la società in parallelo alla sua proposta di Thin & Zero Client. Un’area di mercato, quest’ultima, in cui nel mondo sono ormai presenti solo sei vendor compresa Praim che sul mercato italiano può contare ogni anno, a seconda dei grandi progetti portati a termine, su un nuovo installato che varia dalle 40.000 alle 50.000 unità, con una quota di mercato che si aggira intorno al 50%.

Una richiesta di semplicità che viene dagli IT manager

Franco Broccardo, Executive chairman di Praim

La piattaforma di gestione dei thin client di Praim è sempre più valorizzata anche sulle altre piattaforme operative in azienda: “La domanda oggi è quella di portare sotto il cappello del nostro sistema di gestione anche pc desktop e portatili utilizzati dagli utenti aziendali – racconta Stefano Bonmassar, chief sales officer di Praim. Non è tanto una motivazione legata alla protezione degli investimenti e di allungamento di vita di sistemi pc presenti in azienda da tempo, ma è più una richiesta di semplicità. L’IT manager cerca uno strumento univoco per governare con facilità e flessibilità tutte le tipologie di endpoint presenti nella sua realtà”.

In questo senso, verrà assegnato sempre più un ruolo di primo piano all’ambiente cloud MyPraim attraverso il quale “l’amministratore potrà utilizzare tutte le sue funzionalità di controllo, mentre gli utenti saranno guidati in un’esperienza più ricca nell’utilizzo delle risorse messe a loro disposizione”, dichiara Nicola Manica, research & development manager di Praim.

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