La tecnologia continua a essere protagonista nel processo evolutivo delle aziende, e i player del settore sono impegnati a interpretare, e se possibile anticipare, i trend emergenti, come fa da tempo NetApp. “Molte delle previsioni avanzate lo scorso anno hanno colto nel segno, e sono ancora valide”, ha commentato Marco Pozzoni, country sales director NetApp Italia nel corso di un incontro organizzato per fare il punto sull’andamento del 2019 e sulle strategie per il 2020. “I risultati che abbiamo registrato e il posizionamento in cui ci collocano i principali analisti del settore lo confermano”.
Il riferimento è al Magic Quadrant for Primary Storage di Gartner dell’agosto 2019 dove NetApp risulta prima tra i leader, al MarketScape Worldwide Object-Based Storage 2019 di IDC, o ancora all’Emea Channel Leadership Matrix diffuso da Canalys nel dicembre 2019. Il mercato mostra quindi di apprezzare il portafoglio di offerta di NetApp, sempre più ampio e diversificato, e la sua strategia di canale, tesa a disegnare modelli di collaborazione con i business partner sempre più efficaci in termini di servizi pre e post vendita, rebate, co-founding, co-marketinge ecc.
Le previsioni 2020
Nel corso del 2019 l’adozione del multi-cloud ibrido ha subito una forte accelerazione, come NetApp aveva previsto. “I dipartimenti IT vogliono ridurre il peso di hardware e manutenzione, ridurre i costi di gestione e adottare modelli pay-as-you-go, e per questo sono alla ricerca di soluzioni innovative semplici da gestire e personalizzare”, ha detto a sua volta Roberto Patano, senior manager solutions engineering della società. “Riteniamo che 5G, Blockchain e architetture componibili siano le tematiche più interessanti per il prossimo futuro, ed è in questa direzione che stiamo indirizzando i nostri investimenti”.
Secondo NetApp per quanto riguarda il 5G verranno utilizzati sensori a basso costo e algoritmi di intelligenza artificiale (IA) per creare ambienti edge ad alta intensità di calcolo, e questo getterà le basi per ambienti IoT basati su IA a banda larga e bassa latenza che apriranno frontiere ancora inesplorate. Per quanto riguarda la tecnologia Blockchain, si sta andando verso l’adozione di registri indelebili distribuiti che avranno un impatto ben maggiore di quello avuto dalle criptovalute in ambito finanziario. NetApp ritiene che nel 2020 saranno sempre di più le aziende che aderiranno a progetti di blockchain aperte come Hyperledger (termine traducibile come ‘iper-registro’) avviato nel 2015 dalla Fondazione Linux. Infine, secondo NetApp, i continui miglioramenti delle prestazioni hardware delle commodity, la virtualizzazione basata su software e le architetture software a microservizi elimineranno gran parte del vantaggio prestazionale delle architetture componibili basate su hardware proprietario, relegandole a ruoli di nicchia all’interno dei data center.
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