“Benvenuti nell’economia dell’utilizzo e non del possesso. In questo contesto, il cloud è la soluzione ideale per tutte le aziende”. A dirlo è Marco Pasculli, Managing Director di NFON, service provider paneuropeo di servizi Cloud PBX che attualmente conta oltre 40.000 clienti in 15 Paesi. Una società in crescita anche in Italia grazie a Cloudya, la soluzione sviluppata per dare la possibilità alle aziende di gestire avanzate comunicazioni in cloud in modo semplice e sicuro. Le sue parole riassumono uno dei messaggi più importanti emersi durante "3×3: tre mosse per passare alla telefonia in cloud, tre vantaggi di cui godere subito", il webinar organizzato dalla società in collaborazione con il Gruppo 3C.

Marco Pasculli, Managing Director di NFON Italia

Le opportunità

“Nell’era degli smartphone e dei dispositivi connessi a Internet, ha ancora senso parlare di telefonia fissa? La risposta è sì. Il centralino telefonico, insieme al sito web, è la vetrina per qualsiasi azienda: ricopre un ruolo chiave nel fornire risposte adeguate e in tempi rapidi ai clienti”, ha spiegato Pasculli. I centralini non sono destinati a scomparire, al contrario, ma sono chiamati a integrarsi con i dispositivi mobili e con le applicazioni aziendali. “In questo scenario, la migrazione della telefonia in cloud rappresenta una soluzione vincente per diverse ragioni. Elimina le rigidità, i costi fissi ed è conveniente. Un concetto chiave, quest’ultimo, soprattutto in un momento di incertezza di mercato come questo: il termine convenienza non significa solo risparmiare ma essere sicuri di utilizzare un servizio telefonico nella consapevolezza di poter pagare un canone proporzionato al reale utilizzo. Un tema centrale, così come centrale è il fatto che il centralino in cloud sia a prova di futuro: in Europa le reti pubbliche ISDN saranno dismesse entro il 2025 e questo renderà obsoleto qualsiasi sistema di telefonia tradizionale”, ha aggiunto Pasculli evidenziando che “il centralino in cloud non ha guasti e non prevede quindi costi di manutenzione e assistenza. Un servizio indipendente dal luogo e dal dispositivo utilizzato, sicuro, protetto e costantemente aggiornato, che garantisce una ridondanza intrinseca, operazioni di backup e scalabilità infinita per rispondere alle esigenze di imprese di qualsiasi dimensione”.
Un insieme di caratteristiche, queste, che NFON ha l’obiettivo di indirizzare con Cloudya, “la nostra applicazione che può essere utilizzata da più dispositivi, fino a nove, simultaneamente ed essere associata a strumenti di collaborazione virtuali come Microsoft Teams assicurando le capacità telefoniche di un sistema professionale – ha proseguito Pasculli. Compatibile con tutti i dispositivi, dal PC allo smartphone, gestibile tramite qualsiasi browser e disponibile sia per sistemi operativi Android che iOS, Cloudya rappresenta una soluzione ideale abilitante il lavoro da remoto, un elemento cruciale in questo periodo di emergenza che ci ha insegnato come il cloud, anche nella telefonia, sia sinonimo di continuità di servizio”.

La sinergia

Pier Carlo Bruno, CEO del Gruppo 3C

Tre i maggiori benefici del passaggio alla telefonia in cloud: l’esternalizzazione della gestione del servizio, che consente alle imprese di concentrarsi sul proprio core business, l’abilitazione dello smart e del remote working e la capacità di adattarsi a qualsiasi dimensione aziendale in base alle esigenze. Vantaggi evidenziati anche da Pier Carlo Bruno, CEO del Gruppo 3C, società con cui NFON ha deciso di stringere una partnership strategica con l’obiettivo di far toccare con mano le peculiarità della propria proposizione alle imprese attive in Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria. Questa l’area territoriale di maggiore competenza del Gruppo 3C, system integrator che sin dalla sua fondazione, 25 anni fa, ha posto un importante focus sulla sicurezza informatica. “La nostra missione è portare innovazione e sicurezza alle aziende – ha spiegato Bruno. Per farlo, al nostro interno abbiamo costituito una realtà, 3C N-SOC, che forte di risorse specializzate e certificate ogni giorno opera con l’obiettivo di prevenire gli attacchi, proteggere e monitorare la cybersecurity dei clienti”. Un elemento di rilievo anche nel passaggio della telefonia aziendale in cloud che il Gruppo 3C guida forte di 3C Cloud PBX, “lo spin-off della nostra società che in modo verticale, puntuale e competente accompagna le aziende in questo percorso strategico – ha concluso Bruno. La telefonia in cloud garantisce scalabilità e consente di dismettere tutto ciò che è fisico tramite un sistema multipiattaforma facilmente gestibile grazie un’unica dashboard di controllo. Un valore aggiunto per le aziende che il Gruppo 3C è in grado di fornire in sinergia con NFON, assicurando professionalità, specializzazione e sicurezza”.


Continua a leggere

Articoli correlati

  • Palo Alto Networks presenta Prisma AIRS 3.0

    La soluzione consente di monitorare, analizzare e proteggere gli agenti AI lungo tutto il loro ciclo di vita, dalla fase di progettazione fino al runtime operativo

    27 Marzo 2026 · ·
  • Akamai, nuove funzionalità AI per Akamai Guardicore Segmentation,

    Introducendo nuove funzionalità destinate a trasformare il modo in cui le aziende progettano e applicano le policy di sicurezza

    27 Marzo 2026 · ·
  • Check Point presenta AI Factory Security Architecture

    Il nuovo modello progettuale è pensato per proteggere le infrastrutture di intelligenza artificiale private, dal livello hardware fino alle applicazioni

    26 Marzo 2026 · ·
  • SentinelOne porta l’AI security negli ambienti on-premise e air-gap

    Le nuove soluzioni on-premise garantiscono ai clienti il pieno controllo dei dati senza doverli mai fare uscire dai propri ambienti

    26 Marzo 2026 · ·