Semperis ha annunciato il lancio di Ready1, che definisce una piattaforma di resilienza aziendale unica nel suo genere, progettata per offrire struttura, velocità e coordinamento alla gestione delle crisi informatiche. Il lancio di Ready1 coincide con il rilascio del nuovo studio globale di Semperis, “The State of Enterprise Cyber ​​Crisis Readiness”, che evidenzia un divario preoccupante tra la prontezza percepita e le capacità di risposta reali delle aziende.

Il report si basa su un sondaggio globale condotto su 1000 organizzazioni in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Singapore, Australia e Nuova Zelanda, e rivela una realtà preoccupante:

• Il 96% delle aziende dichiara di avere un piano di risposta alle crisi informatiche

• Eppure il 71% ha subito almeno un evento informatico ad alto impatto che ha interrotto funzioni aziendali critiche nell’ultimo anno, e il 36% ha subito più eventi ad alto impatto

• Il 90% ha attivato il proprio piano di risposta alle crisi aziendali almeno una volta nell’ultimo anno — alcune aziende più di 25 volte

• Solo il 10% non ha riscontrato ostacoli durante la risposta agli incidenti

Per quanto riguarda l’Italia, da notare che solo il 12% delle organizzazioni italiane ha riportato più eventi ad alto impatto, ma solo il 14% degli stakeholder aziendali è coinvolto nelle esercitazioni di risposta alle crisi simulate (“tabletop”), il tasso di inclusione più basso tra tutti i Paesi analizzati.

Dal report emerge che nonostante i test frequenti, la maggior parte delle organizzazioni non è pronta ad affrontare situazioni critiche a causa di processi frammentati, scarsa coordinazione e un’eccessiva proliferazione di strumenti.

I 5 principali ostacoli a una risposta informatica efficace:
1. Lacune nella comunicazione tra i team
2. Piani di risposta obsoleti
3. Ruoli e responsabilità poco chiari
4. Troppi strumenti diversi
5. Carenza di personale

Sorprendentemente, la carenza di personale è risultata l’ultima tra le cause di ostacolo emerse a livello globale, tranne che in Italia e Nuova Zelanda dove è stata indicata come l’ostacolo principale.

Negli Stati Uniti, gli esperti di risposta agli incidenti hanno indicato come principali ostacoli i piani di risposta obsoleti e le lacune nella comunicazione tra i team. In Francia e Germania, il problema principale è la proliferazione di strumenti.

Le aziende dei settori IT/Telecomunicazioni sono quelle che hanno registrato il maggior numero di eventi informatici ad alto impatto, seguiti da Energia, Viaggi/Trasporti, Istruzione e Sanità.

“Nel panorama attuale delle minacce informatiche, la capacità di rispondere con rapidità e decisione è importante tanto quanto la prevenzione”, ha dichiarato Chris Inglis, ex Direttore Nazionale per la Sicurezza Informatica degli Stati Uniti e Strategic Advisor di Semperis. “Le aziende hanno bisogno di un centro di comando per la gestione delle crisi, che garantisca la disponibilità di un piano operativo, una formazione adeguata e un coordinamento efficace per trasformare il caos in controllo”.

“Oggi l’Italia si trova altamente esposta, eppure spesso ancora impreparata. I dati del nostro ultimo studio parlano chiaro: solo il 14% degli stakeholder aziendali in Italia partecipa attivamente a simulazioni di crisi. È urgente un cambiamento di mentalità, e Ready1 potrebbe essere proprio il catalizzatore che guiderà questa trasformazione”, ha dichiarato Antonio Feninno, Area Vice President di Semperis per il Sud Europa. “Con Ready1, offriamo alle organizzazioni italiane qualcosa di concreto: non semplicemente un altro strumento da integrare, ma una piattaforma che centralizza, coordina e guida ogni fase della gestione delle crisi in settori critici come la sanità, i trasporti e la pubblica amministrazione. Ready1 porta ordine, struttura e comunicazione chiara laddove spesso prevalgono frammentazione, confusione e reazioni improvvisate”.

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