Una società di consulenza tecnologica di primo piano a livello globale, che integra strategia, design e sviluppo software per stimolare l’innovazione digitale delle aziende. Può essere descritta così Thoughtworks, fornitore di servizi digitali riconosciuto da 28 anni a livello internazionale e che intende essere sempre più protagonista anche in Italia. A sottolinearlo, in occasione di un incontro con la stampa locale, sono stati Peter Buhrmann, Managing Director Europe di Thoughtworks, e Gautam Srusti, Managing Director Italy della società.
L’impegno
“Nel mondo vi sono dei digital disruptor ormai riconosciuti, come Netflix e Amazon, che stanno definendo lo standard di azienda moderna mettendo sotto pressione tutte quelle organizzazioni che oggi vogliono essere competitive e tenere il passo. Un obiettivo fondamentale per qualsiasi società, da abilitare mettendo al centro un nuovo tipo di mentalità digitale”. Buhrmann è partito da qui per spiegare in che modo Thoughtworks sia in grado di supportare questo cammino di innovazione grazie a servizi di sviluppo software, progettazione e strategia digitale end-to-end che consentono alle aziende di affrontare rapidamente il loro percorso di trasformazione digitale. “Creiamo un filo diretto tra strategia ed esecuzione, con team cross-funzionali di esperti in sviluppo software, design, data science, product management e altre discipline per fornire il massimo valore ai nostri clienti”. Un approccio, questo, che la società indirizza sul mercato forte di quattro service line: ‘Enterprise Modernization, Platforms & Cloud’, tramite la quale l’azienda offre soluzioni e servizi utili a modernizzare strutture complesse e piattaforme, applicando pratiche di sviluppo software e di delivery che creano velocemente nuovo valore d’impresa; ‘Customer Experience, Product & Design’, service line funzionale a Thoughtworks per accelerare la creazione di nuovi benefici aziendali attraverso la realizzazione di prodotti ed esperienze digitali che vedono la forte integrazione tra tecnologia e design; ‘Data & AI’, area di competenza che consente alla società di abilitare prodotti intelligenti data-driven e business insight con l’utilizzo di funzionalità di data strategy, governance, sviluppo software, intelligenza artificiale predittiva, automazione e machine learning; infine, ‘Digital Transformation & Operations’, service line tramite la quale Thoughtworks sviluppa per i clienti strategie digitali, modelli operativi e servizi di trasformazione che aumentano l’agilità, la resilienza e la capacità delle aziende di essere sempre più competitive sul mercato e trattenere i migliori talenti. “Con oltre 11.000 dipendenti e 49 uffici in 17 Paesi, Thoughtworks mette al centro del proprio impegno non solo la tecnologia, ma anche una cultura basata sul riconoscimento delle diversità e sul senso di appartenenza, due valori per noi fondamentali negli anni riconosciuti da numerosi attestati a livello internazionale”, ha aggiunto Srusti descrivendo la strategia dell’azienda in Italia.
La crescita
Nel nostro Paese Thoughtworks è presente dal 2015 con una filiale locale, cresciuta lo scorso anno di oltre il 35% e in ulteriore crescita del 30%. “Un team in continuo sviluppo – ha sottolineato Srusti. L’Italia è una delle country in cui Thoughtworks sta ottenendo i più veloci risultati di crescita e a dimostrarlo è anche Share IT, la nostra comunità locale dedicata ai temi dell’Information Technology cui oggi partecipano oltre 640 membri”. Risultati positivi che, nel nostro Paese e nel mondo, è intenzione dell’azienda confermare anche in futuro per consentire ai clienti di acquisire nuovi vantaggi competitivi e diventare essi stessi dei digital disruptor. Thoughtworks opera con società di rilievo operanti in differenti settori: dai business and technology services al retail, dal finance all’automotive, dall’energy agli health services. “Tra i nostri clienti, anche importanti realtà come Generali, Mercedes-Benz, Marimekko, Share Now e Otto, a testimonianza del fondamentale valore che Thoughtworks è in grado di garantire alle aziende – ha concluso Srusti. Un valore che trasferiamo anche dal punto di vista della divulgazione culturale, tema per noi centrale e che affrontiamo mettendo a disposizione del mercato numerosi contributi e pubblicazioni open source, inclusi circa cento libri scritti dai nostri dipendenti”. Tra le pubblicazioni, anche Technology Radar e Looking Glass, nel tempo divenuti strumenti di lavoro per business executive ed esperti di tecnologia.
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